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Fondi Speciali

I fondi speciali conservati e ammessi alla consultazione presso la sede sono tre:


Fondo Ettore Archinti

I libri del primo sindaco socialista di Lodi furono probabilmente trasferiti nella Biblioteca della Società generale operaia nel 1945 quando era giunta in città la notizia della sua morte. A tutt'oggi sono state individuate alcune decine di volumi che illuminano aspetti della sua eclettica formazione culturale, fondamentalmente autodidatta: testi di filosofia antica e moderna, di letteratura italiana e straniera, classici del marxismo, opere di carattere religioso, monografie artistiche. Quasi tutti i volumi sono siglati da un timbro: "Ettore Archinti - Scultore - Lodi - Milano"; molti recano la firma autografa. Nel Fondo si conservano anche alcune immagini fotografiche dei suoi lavori: sei fogli di un "carnet", su cui l'artista lodigiano aveva schizzato figure di animali da lui studiati nel 1909 durante un soggiorno a Londra.

 

Interessante la biografia di Archinti fatta da Ercole Ongaro.
Archinti nasce a Lodi il 30 novembre 1878 e muore a Flossenburg (Germania) il 17 novembre 1944. Sindaco di Lodi favorì il proletariato lodigiano, aggredito a più riprese dai fascisti fu costretto alle dimissioni. Arrestato una prima volta nel febbraio del 1944, ritorna in libertà, fu nuovamente arrestato in agosto dello stesso anno e deportato in Germania dove morì.

 

Nell'archivio privato di Ercole Ongaro si custodisce la lettera di Archinti a Giovanna Boccalini, scritta in data 20-08-1944 dal Lager di Bolzano

 

Allo studioso si segnala che all'interno dell'ex Cascina Callista in Lodi si trova il Museo "Ettore Archinti", nato da una collaborazione tra la Cooperativa Archinti (Onlus) ed il Comune di Lodi Nel Museo sono conservate – oltre ad un'ampia raccolta delle opere dello stesso Archinti - anche le copie del quotidiano "Il Cittadino", a partire dagli anni 80, oltre a numerose raccolte di periodici locali.

E' altresì consultabile, a mezzo computer, la raccolta digitalizzata della collezione del quotidiano Avanti!, che la Cooperativa Archinti (Onlus) possiede dall'inizio delle pubblicazioni (1896) alla distruzione fascista delle tipografie (1923). Si tratta di una collezione pressoché unica in Italia, di grande importanza per gli studi storici e politici non solo locali

 

Fondo ottocentesco

Quanto sopravvive del fondo ottocentesco è conservato separatamente dalla dotazione libraria di uso corrente. Esso è costituito da oltre 300 volumi che comprendono pubblicazioni di letteratura popolare italiana e straniera, resoconti di viaggi esotici (secondo la moda dell'epoca), repertori biografici. Il fondo, in via di catalogazione, è comunque disponibile per la consultazione anche se solo a seguito di una particolare richiesta.

 

Raccolta Rodolfo Sassi

Pervenuta per donazione da parte di Rodolfo Sassi (Milano 1852 – Soncino - CR, 1926), la Raccolta, custodita in una libreria a vetri separata dal deposito librario, consta di circa 350 volumi, quasi tutti pubblicati nell'Ottocento e spesso distinti da un "ex libris" a stampa. La piccola Raccolta è stata costituta con le stesse finalità e orientamenti della biblioteca maggiore della Società generale operaia. Si struttura infatti in una parte dedicata alla storia locale che comprende alcuni volumi di pregio e di ormai difficile reperibilità.
I volumi sono disponibili alla consultazione e al prestito ai soci solo a seguito di una speciale autorizzazione.

 

A partire dalla fine del 2007 sono entrati nella disponibilità della Società generale operaia altri ed importanti archivi:
Fondo Mutualismo italiano

Istituito in concomitanza con la riclassificazione dell'Archivio sociale il Fondo si compone di una ricca collezione di storici statuti delle Società operaie locali, lombarde e nazionali (come Casalpusterlengo, Pavia, Palermo, Fabriano, Imola, Soncino, Brescia, Como, Terni, Siena, Milano, Pisa, Palmi ecc.) circa una cinquantina datate a partire dalla seconda metà dell'Ottocento: dal 1862 (con quella di Casalpusterlengo) fino al 1909 (con quella di Brescia).

 

Fondo Telesforo Bonaretti e della Confederterra

Appartenuto e costituito dal sindacalista socialista Telesforo Bonaretti (Suzzara – MN, 1889 – Lodi, 1974) il Fondo è stato conservato per breve tempo da Colombano Ferrari ed in seguito da Gianluigi Pandolfi che lo ha consegnato ad Angelo Stroppa con l'unico impegno di trovare idonea e dignitosa conservazione. Si compone e struttura in due diverse sezioni: nella prima trovano posto i documenti personali di Bonaretti (soprattutto epistolari con il Partito Socialista Italiano mentre nella seconda, quella relativa alla Confederazione provinciale dei lavoratori della terra (Confederterra di Milano), sono raccolti verbali, accordi e contratti sindacali e vari opuscoli compresi fra il 1946 ed il 1948: gli "anni caldi" in cui la "fazione comunista, decisa ad impadronirsi della guida e del controllo della Confederterra milanese, estromise la rappresentanza sindacale socialista, anche locale, accusandola di collaborare attivamente con i democratici cristiani, la terza delle componenti che costituivano la Confederazione unitaria".


Fondo Identità, cultura, usi e tradizioni locali

A lungo gelosamente conservato da Giuseppe Vanelli Tagliacarne il Fondo è costituito dal materiale archivistico appartenuto ad Antonio Giovanni Riu (San Bernardino di Crema – CR, 1930 - Lodi, 1991).
A completamento della dotazione documentaria la donazione comprende un ricco patrimonio bibliografico composto da molti opuscoli preziosi ed introvabili e pubblicazioni di interesse locale e lombardo; particolarmente importanti gli "ex libris", le raccolte, più o meno complete, di alcune testate lodigiane appartenute e donate dallo stesso Giuseppe Vanelli Tagliacarne.


Fondo Comuni ed Enti del Lodigiano

Unico nel suo genere questo fondo archivistico, composto da oltre 100 faldoni, ripartiti in ordine alfabetico nei comuni del territorio provinciale, del lodigiano storico e negli enti locali (Consorzio del Lodigiano, USSL, Parco "Adda Sud" ecc.) costituisce la principale fonte di documentazione per la storia recente delle varie amministrazioni lodigiane. Il Fondo, giunto nella disponibilità della Società Generale Operaia grazie alla donazione di Ferruccio Pallavera, si sviluppa lungo un arco temporale compreso fra il 1975 ed il 1987 circa.
Vi sono raccolti innumerevoli articoli di tutte le testate giornalistiche del territorio ivi comprese le pubblicazioni ed i bollettini a carattere locale.


Fondo Immagini di Lodi e del territorio

Costituito da oltre 5.000 fotografie in bianco-nero (in formato 18 x 24) scattate dal fotoreporter lodigiano Pasqualino Borella il Fondo, da lui stesso donato alla Società Generale Operaia, raccoglie una consistente documentazione iconografica; preziosa testimonianza dei principali avvenimenti del territorio legati alla cultura, al sociale, allo sport ed alla cronaca bianca e nera degli anni Ottanta e Novanta del Novecento.

 

Tutti i Fondi di nuova acquisizione, attualmente in via di catalogazione, sono comunque disponibili per la consultazione anche se solo a seguito di una particolare ed esplicita richiesta.

 

Consulta http://www.archivilodigiani.it/istituzioni-e-archivi/societa-operaia-mutuo-soccorso-fondi-archivistici-e-librari

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